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27 Febbraio 2026

Attrezzature di lavoro: sicurezza delle scaffalature industriali e chiarezza sull’ancoraggio

Le scaffalature industriali sono spesso percepite come elementi “passivi” dell’organizzazione aziendale. In realtà, sotto il profilo prevenzionistico, rappresentano a tutti gli effetti attrezzature di lavoro e, se non correttamente progettate, installate e gestite, possono generare rischi significativi per lavoratori, merci e stabilità strutturale.

Inquadramento normativo: D. Lgs. 81/2008

Ai sensi del D. Lgs. 81/2008, il datore di lavoro è tenuto a garantire che le attrezzature di lavoro siano:

  • idonee ai carichi e alle condizioni di utilizzo previste;
  • installate correttamente;
  • oggetto di adeguata manutenzione;
  • sottoposte a controlli periodici.

Le scaffalature industriali rientrano in questo perimetro e devono essere gestite all’interno del sistema aziendale di prevenzione, con integrazione delle risultanze nel DVR.

Le norme tecniche di riferimento completano il quadro operativo:

  • UNI EN 15635: disciplina l’utilizzo e la manutenzione dei sistemi di stoccaggio, introducendo l’obbligo di ispezioni periodiche e la nomina del PRSES (Person Responsible for Storage Equipment Safety).
  • UNI 11636:2023: propone un approccio strutturato alla validazione delle attrezzature di immagazzinamento lungo tutto il ciclo di vita (progettazione, installazione, utilizzo, modifiche, manutenzione).

Verifiche, controlli e responsabilità

La corretta gestione delle scaffalature richiede:

  • programmazione e documentazione di controlli periodici interni;
  • manutenzioni ordinarie e straordinarie tempestive;
  • gestione formale delle non conformità;
  • conservazione dei verbali di verifica;
  • aggiornamento del DVR sulla base delle evidenze emerse.

È fondamentale distinguere tra controlli interni previsti dalle norme tecniche e verifiche obbligatorie eventualmente applicabili in relazione alla specifica configurazione dell’attrezzatura. In ogni caso, la tracciabilità documentale rappresenta un elemento centrale anche in ottica ispettiva.

Il tema dell’ancoraggio: superiamo i falsi miti

Negli ultimi mesi si è diffusa l’idea che “le scaffalature non debbano più essere ancorate al muro”. Si tratta di una semplificazione fuorviante.

Occorre chiarire che:

  • non esiste una norma che vieti o imponga in modo generalizzato l’ancoraggio a parete;
  • l’ancoraggio è una scelta progettuale, da valutare in funzione di carichi, altezza, configurazione, tipologia di pavimentazione e rischio sismico;
  • ciò che è vincolante è il rispetto del progetto, delle relazioni di calcolo e delle istruzioni del costruttore.

Il punto centrale non è “ancorare o non ancorare”, ma garantire la stabilità complessiva del sistema di stoccaggio e la coerenza tra configurazione reale e documentazione tecnica.

Conclusione operativa

Per datori di lavoro, RSPP e consulenti, la sicurezza delle scaffalature non si esaurisce in un adempimento formale. È un processo continuo che comprende:

  • progettazione tecnica adeguata;
  • installazione conforme;
  • controlli periodici strutturati;
  • manutenzione e gestione delle modifiche;
  • formazione del personale addetto.

Le scaffalature non sono “strutture invisibili”: sono attrezzature di lavoro che richiedono la stessa attenzione riservata a ogni altro elemento critico dell’organizzazione aziendale.