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17 Aprile 2026

Obblighi e responsabilità: cosa devono fare le aziende con il nuovo Accordo 2025

Con l’entrata in vigore del nuovo Accordo Stato-Regioni 2025, il tema della formazione sulla sicurezza entra in una fase più strutturata e verificabile, con un rafforzamento delle responsabilità in capo ai datori di lavoro e alle funzioni di prevenzione.

Non si tratta più solo di garantire l’erogazione dei corsi, ma di presidiare l’intero processo formativo in modo documentato e coerente con il sistema di gestione della sicurezza aziendale.

In termini operativi, le aziende sono chiamate a:

  • Allineare il DVR ai fabbisogni formativi, assicurando coerenza tra rischi individuati e percorsi formativi erogati;
  • Pianificare la formazione in modo sistematico, definendo priorità, tempistiche e aggiornamenti in funzione dell’evoluzione dei rischi;
  • Monitorare non solo la partecipazione, ma anche l’efficacia, introducendo strumenti di verifica dell’apprendimento e della sua applicazione operativa;
  • Strutturare un sistema di tracciabilità, in grado di documentare contenuti, presenze, verifiche e aggiornamenti;
  • Verificare periodicamente la conformità, anche in ottica ispettiva e di audit interni.

Particolare rilevanza assume il tema della tracciabilità della formazione, che diventa elemento centrale sia in fase di controllo che in caso di eventi infortunistici. Non è più sufficiente dimostrare che il lavoratore ha partecipato a un corso: è necessario poter evidenziare il percorso svolto e i risultati raggiunti.

Il mancato adeguamento espone l’azienda non solo a sanzioni, ma anche a criticità più ampie: responsabilità organizzative, difficoltà nella gestione degli audit e potenziali impatti reputazionali.

Al contrario, un sistema formativo ben strutturato consente di trasformare un obbligo normativo in uno strumento di governo del rischio, contribuendo in modo concreto alla prevenzione e alla solidità organizzativa.