In occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno, diventa importante riflettere sul valore costituzionale del lavoro e sul legame sempre più forte tra diritto al lavoro e tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.
L’articolo 1 della Costituzione Italiana afferma che:
“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.”
Una frase breve ma estremamente significativa, che riconosce il lavoro come uno dei pilastri fondamentali della nostra società, della dignità della persona e della crescita del Paese.
A questo principio si collega direttamente anche l’articolo 4 della Costituzione, secondo cui:
“La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.”
Parlare oggi di diritto al lavoro significa inevitabilmente parlare anche di qualità del lavoro, tutela della salute, prevenzione degli infortuni e benessere organizzativo.
Un lavoro non può definirsi realmente dignitoso se non viene svolto in condizioni di sicurezza.
È proprio su questo principio che si fonda il D.Lgs. 81/2008, il principale riferimento normativo italiano in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Particolarmente significativa è la definizione di “lavoratore” contenuta nell’articolo 2 del Decreto Legislativo 81/2008, che identifica come lavoratore:
“la persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato.”
Una definizione ampia e moderna, che estende la tutela della sicurezza ben oltre il tradizionale rapporto di lavoro subordinato.
La normativa include infatti lavoratori dipendenti, apprendisti, soci lavoratori, tirocinanti, lavoratori agricoli, collaboratori e altre figure che operano all’interno dell’organizzazione aziendale.
Questo principio assume oggi un’importanza ancora maggiore alla luce delle trasformazioni del mondo del lavoro: smart working, lavoro su turni, attività stagionali, lavoro in solitario e nuove modalità organizzative richiedono un approccio alla prevenzione sempre più dinamico e aggiornato.
La sicurezza sul lavoro non rappresenta soltanto un obbligo giuridico per il datore di lavoro, ma un vero valore sociale e costituzionale.
Investire nella prevenzione significa infatti:
- tutelare la dignità della persona;
- ridurre infortuni e malattie professionali;
- migliorare il benessere organizzativo;
- aumentare la qualità del lavoro;
- rafforzare la responsabilità sociale dell’impresa.
Il ruolo dei datori di lavoro, degli RSPP, dei preposti e di tutti i soggetti della prevenzione diventa quindi fondamentale per trasformare i principi costituzionali in comportamenti concreti all’interno delle aziende.
La Festa della Repubblica rappresenta anche questo: il richiamo ai valori fondamentali su cui si basa il nostro Paese, tra cui il diritto a un lavoro sicuro, dignitoso e rispettoso della salute delle persone.
La cultura della sicurezza non nasce soltanto dalle norme, ma dalla consapevolezza che il lavoro deve sempre mettere al centro la persona.

