Con il decreto Lavoro 2026 il Governo introduce un nuovo pacchetto di incentivi destinati alle imprese che assumono personale a tempo indeterminato. Le misure, operative per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, puntano a favorire l’occupazione stabile di giovani, donne e lavoratori disoccupati nelle aree del Mezzogiorno.
A fornire le istruzioni operative è intervenuto l’Inps con tre circolari pubblicate il 14 maggio 2026:
- circolare n. 55 sul Bonus giovani;
- circolare n. 56 sul Bonus ZES;
- circolare n. 57 sul Bonus donne.
Le agevolazioni prevedono, in presenza di specifici requisiti, l’esonero totale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro limiti economici differenziati a seconda della misura applicata.
Le nuove misure si inseriscono inoltre nel quadro europeo degli aiuti di Stato compatibili con il mercato interno, secondo quanto previsto dal regolamento UE n. 651/2014.
Incentivi alle assunzioni 2026: cosa cambia per le imprese
Il decreto Lavoro 2026 introduce tre principali agevolazioni contributive:
- Bonus ZES 2026;
- Bonus donne 2026;
- Bonus giovani 2026.
L’obiettivo comune è ridurre il costo del lavoro per i datori di lavoro privati che effettuano nuove assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori appartenenti a categorie considerate svantaggiate o molto svantaggiate.
Gli incentivi possono essere riconosciuti solo nel rispetto di precise condizioni, tra cui:
- incremento occupazionale netto;
- regolarità contributiva aziendale;
- rispetto dei contratti collettivi;
- rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
- disponibilità delle risorse stanziate.
Vediamo nel dettaglio le singole misure.
Bonus ZES 2026: incentivo per le assunzioni nel Mezzogiorno
Il Bonus ZES 2026 rappresenta una delle misure più rilevanti del decreto Lavoro e nasce con l’obiettivo di sostenere l’occupazione stabile nelle regioni della ZES unica del Mezzogiorno.
L’incentivo consiste in un esonero del 100% dei contributi previdenziali dovuti dal datore di lavoro per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel corso del 2026.
Chi può beneficiare del Bonus ZES
Possono accedere all’agevolazione:
- imprese;
- cooperative;
- studi professionali;
- enti privati;
- datori di lavoro agricoli.
Sono invece escluse le pubbliche amministrazioni.
Uno degli aspetti centrali della misura riguarda il limite dimensionale: il beneficio spetta infatti ai datori di lavoro che, al momento dell’assunzione incentivata, occupano fino a dieci dipendenti.
Le regioni della ZES unica
L’incentivo riguarda le assunzioni effettuate presso sedi o unità produttive situate nelle seguenti regioni:
- Abruzzo;
- Basilicata;
- Calabria;
- Campania;
- Marche;
- Molise;
- Puglia;
- Sardegna;
- Sicilia;
- Umbria.
Il requisito territoriale riguarda il luogo effettivo di svolgimento della prestazione lavorativa.
Requisiti dei lavoratori
Il Bonus ZES si applica esclusivamente alle assunzioni di personale non dirigenziale.
Il lavoratore deve:
- avere almeno 35 anni;
- risultare disoccupato da almeno 24 mesi;
- essere assunto con contratto a tempo indeterminato.
Sono esclusi:
- contratti a termine;
- apprendistato;
- lavoro domestico;
- lavoro intermittente;
- prestazioni occasionali.
Importo e durata dell’incentivo
L’esonero contributivo è pari al 100% dei contributi previdenziali, con un limite massimo di:
- 650 euro mensili per ciascun lavoratore assunto.
La durata massima dell’agevolazione è di 24 mesi.
Restano esclusi dall’incentivo:
- premi Inail;
- contribuzioni non previdenziali.
Divieto di licenziamento
Il beneficio non spetta ai datori di lavoro che:
- hanno effettuato licenziamenti economici nei sei mesi precedenti;
- licenziano il lavoratore incentivato nei sei mesi successivi all’assunzione.
In caso di violazione, l’Inps procederà al recupero delle somme agevolate.
Bonus donne 2026: contributi azzerati per favorire l’occupazione femminile
Il Bonus donne 2026 punta a incentivare le assunzioni stabili di donne svantaggiate o molto svantaggiate, riducendo il divario occupazionale di genere.
Anche in questo caso l’incentivo consiste in un esonero totale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro.
Chi rientra tra le lavoratrici svantaggiate
La normativa distingue tra:
- donne svantaggiate;
- donne molto svantaggiate.
Rientrano tra le lavoratrici molto svantaggiate le donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi.
Sono considerate invece lavoratrici svantaggiate le donne:
- senza impiego da almeno 6 mesi;
- appartenenti alle categorie individuate dal regolamento europeo.
Tra queste rientrano, ad esempio:
- donne over 50;
- donne prive di diploma;
- lavoratrici occupabili in settori con forte disparità uomo-donna.
Quanto spetta alle imprese
Il Bonus donne 2026 riconosce:
- fino a 650 euro mensili nella misura ordinaria;
- fino a 800 euro mensili per assunzioni nelle regioni della ZES unica.
L’incentivo si applica esclusivamente alle assunzioni a tempo indeterminato.
Durata del beneficio
La durata varia in base alla condizione della lavoratrice:
- 24 mesi per donne molto svantaggiate;
- 12 mesi per donne svantaggiate.
Rapporti esclusi
Non possono beneficiare dell’agevolazione:
- contratti a termine;
- apprendistato;
- lavoro intermittente;
- lavoro domestico;
- prestazioni occasionali.
Le condizioni da rispettare
Per ottenere l’incentivo il datore di lavoro deve:
- avere DURC regolare;
- rispettare i contratti collettivi;
- garantire il rispetto delle norme sulla sicurezza;
- realizzare un incremento occupazionale netto.
Bonus giovani 2026: incentivi per assumere under 35
Il Bonus giovani 2026 è destinato alle imprese che assumono giovani under 35 appartenenti a categorie svantaggiate o molto svantaggiate.
Anche questa misura prevede un esonero contributivo totale.
Chi può essere assunto con il Bonus giovani
Il lavoratore deve:
- avere meno di 35 anni;
- appartenere a categorie svantaggiate previste dal regolamento UE;
- risultare privo di impiego regolarmente retribuito.
Sono considerati molto svantaggiati i giovani disoccupati da almeno 24 mesi.
Rientrano invece tra i giovani svantaggiati coloro che risultano senza impiego da almeno 6 mesi.
Importi dell’agevolazione
Il Bonus giovani riconosce:
- fino a 500 euro mensili nella misura ordinaria;
- fino a 650 euro mensili nelle regioni della ZES unica.
Durata dell’incentivo
La durata varia in base alla categoria del lavoratore:
- 24 mesi per giovani molto svantaggiati;
- 12 mesi per giovani svantaggiati.
Contratti ammessi
L’agevolazione si applica a:
- assunzioni full time;
- part-time;
- cooperative;
- somministrazione a tempo indeterminato.
Sono invece esclusi:
- apprendistato;
- lavoro domestico;
- lavoro intermittente;
- prestazioni occasionali;
- trasformazioni di contratti a termine.
Le condizioni richieste
Per accedere al Bonus giovani il datore di lavoro deve:
- essere in regola con il DURC;
- rispettare i CCNL applicabili;
- rispettare la normativa sulla sicurezza;
- garantire l’incremento occupazionale netto.
Il bonus non spetta inoltre nei casi in cui:
- l’assunzione derivi da un obbligo preesistente;
- siano violati diritti di precedenza;
- il lavoratore sia stato licenziato nei sei mesi precedenti da azienda collegata o controllata.
Come presentare la domanda all’Inps
Le richieste dovranno essere trasmesse esclusivamente online tramite i servizi telematici Inps.
Le domande dovranno contenere:
- dati del datore di lavoro;
- dati del lavoratore assunto;
- tipologia contrattuale;
- sede di lavoro;
- requisiti previsti dalla normativa;
- dichiarazioni relative all’incremento occupazionale.
Nel caso del Bonus ZES sarà necessario indicare anche:
- sede produttiva nella ZES unica;
- rispetto del limite dei 10 dipendenti;
- stato di disoccupazione del lavoratore.
Le aziende dovranno inoltre conservare tutta la documentazione utile ai controlli successivi.
Attenzione alle comunicazioni obbligatorie
L’Inps ricorda che eventuali ritardi nell’invio delle comunicazioni obbligatorie possono comportare la perdita parziale dell’incentivo.
La corretta gestione amministrativa delle assunzioni diventa quindi fondamentale per non compromettere il beneficio contributivo.
Incentivi assunzioni 2026: quadro riepilogativo
| Misura | Destinatari | Importo massimo | Durata | Requisito territoriale |
| Bonus giovani | Under 35 svantaggiati | 500 / 650 € | 12 o 24 mesi | Maggiorazione ZES |
| Bonus donne | Donne svantaggiate | 650 / 800 € | 12 o 24 mesi | Maggiorazione ZES |
| Bonus ZES | Over 35 disoccupati | 650 € | 24 mesi | Obbligatorio |
Fonte: edotto.com

