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17 Ottobre 2025

Mini escavatori, pale e terne: la formazione che serve con il nuovo accordo

Introduzione

Con l’entrata in vigore del nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025, cambia in modo sostanziale il quadro normativo della formazione sulla sicurezza sul lavoro.
Le novità introdotte hanno un impatto significativo per chi utilizza macchine movimento terra — escavatori, pale, terne e altre attrezzature da cantiere — estendendo e rafforzando gli obblighi formativi previsti per gli operatori.

Macchine movimento terra: cosa comprende e perché sono “critiche”

Per “macchine movimento terra” si intendono le attrezzature semoventi impiegate per scavo, carico, movimentazione e modellazione del terreno o di materiali inerti. Tra queste rientrano:

  • escavatori idraulici,
  • escavatori a fune,
  • pale caricatrici frontali,
  • terne,
  • altri macchinari con funzioni analoghe.

L’uso di queste macchine comporta rischi elevati: ribaltamenti, collisioni, cedimenti del terreno, visibilità ridotta e interazioni pericolose con altri mezzi o lavoratori.
Per questo motivo, il D. Lgs. 81/2008 (art. 73) già prevede che i lavoratori incaricati dell’uso di tali attrezzature ricevano formazione, informazione e addestramento adeguati.

Il precedente Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 definiva le tipologie di macchine per le quali era prevista una “abilitazione specifica”.
Oggi, con l’entrata in vigore dell’Accordo 2025, il quadro formativo si evolve in modo significativo.

Le novità del nuovo Accordo Stato-Regioni 2025

Il nuovo accordo introduce modifiche rilevanti per la formazione degli operatori di macchine movimento terra.

Estensione dell’obbligo formativo

L’obbligo di formazione teorico-pratica non riguarda più solo le macchine di grande massa operativa.
È stata abolita la soglia dei 6.000 kg, rendendo obbligatoria la formazione anche per chi utilizza mini escavatori e altre macchine di piccole dimensioni. Si tratta di una novità importante che amplia in modo concreto la platea di operatori da formare.

Formazione pratica obbligatoriamente in presenza

Pur restando consentite modalità miste (aula, videoconferenza sincrona, FAD) per la parte teorica, la formazione pratica deve svolgersi esclusivamente in presenza, presso campi prova o aree attrezzate.
Non sono quindi ammesse esercitazioni o dimostrazioni a distanza.

Periodo di transizione

Il legislatore ha previsto un periodo transitorio fino al 24 maggio 2026, durante il quale sarà ancora possibile erogare corsi secondo le precedenti disposizioni (Accordo 2012) per alcune tipologie di macchine.
Tuttavia, per le nuove categorie — come i mini escavatori — l’obbligo di formazione scatta immediatamente, senza alcuna proroga.

Impatti concreti per aziende e operatori

Le modifiche introdotte richiedono un adeguamento tempestivo da parte delle imprese e degli enti formativi. In particolare:

  • aumenta il numero di operatori da formare, poiché i mini escavatori rientrano ora tra le attrezzature soggette ad abilitazione;
  • i corsi dovranno essere aggiornati nei contenuti e nella durata, garantendo la parte pratica con mezzi reali o simulatori certificati;
  • i docenti dovranno possedere qualifiche specifiche e comprovata esperienza nel settore sicurezza;
  • le sessioni pratiche dovranno essere svolte con rapporto massimo di 1 docente ogni 6 partecipanti;
  • le aziende dovranno pianificare con anticipo le attività formative per evitare interruzioni operative;
  • durante il periodo transitorio, sarà necessario verificare la validità delle abilitazioni pregresse e procedere con eventuali aggiornamenti.

Sfide e opportunità

Le principali sfide:

  • investimento in nuove attrezzature e spazi per la formazione pratica;
  • aggiornamento dei materiali didattici e delle procedure di valutazione;
  • reperimento di docenti qualificati e accreditati;
  • organizzazione delle sessioni formative senza impattare sulla produttività aziendale.

Le opportunità:

  • formazione più efficace e riduzione degli infortuni;
  • maggiore qualità e riconoscibilità dei percorsi formativi;
  • valorizzazione delle aziende che investono nella sicurezza;
  • competitività più elevata nei bandi e negli appalti pubblici.

Raccomandazioni pratiche per le aziende

Per essere conformi al nuovo accordo, le imprese dovrebbero:

  1. Mappare tutti gli operatori che utilizzano macchine movimento terra.
  2. Verificare le abilitazioni esistenti e pianificare eventuali aggiornamenti.
  3. Collaborare con enti formativi accreditati e aggiornati al 2025.
  4. Organizzare per tempo le sessioni teoriche e pratiche, considerando le nuove durate.
  5. Predisporre aree attrezzate o “campi prova” per la parte pratica.
  6. Monitorare eventuali indicazioni attuative regionali.
  7. Sensibilizzare i lavoratori sull’importanza della formazione come strumento di prevenzione, non solo come obbligo.

Conclusione

Il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 segna un’evoluzione importante nella formazione alla sicurezza.
Per le macchine movimento terra — incluse pale, terne e mini escavatori — vengono innalzati gli standard, estesi gli obblighi e rafforzata la componente pratica.
Adeguarsi per tempo significa non solo rispettare la norma, ma soprattutto investire nella sicurezza e nella professionalità degli operatori.