Consulenza e soluzioni integrate per il mondo del lavoro

NOTIZIE

22 Maggio 2026

Bonus Giovani 2026: arrivano le prime indicazioni INPS sul nuovo esonero contributivo

Con la circolare INPS n. 55 del 14 maggio 2026 arrivano le prime istruzioni operative sul nuovo Bonus Giovani 2026 introdotto dal Decreto Legge n. 62/2026.

La misura prevede un importante esonero contributivo destinato ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato giovani under 35 appartenenti a specifiche categorie svantaggiate o molto svantaggiate.

L’incentivo sostituisce gli esoneri previsti dal Decreto Milleproroghe per i primi mesi del 2026 e introduce una struttura articolata “a tre vie”, con differenti requisiti e durate agevolative.

Chi può beneficiare del Bonus

L’agevolazione è riconosciuta a tutti i datori di lavoro del settore privato, compresi:

  • aziende agricole;
  • enti pubblici economici;
  • studi professionali;
  • associazioni e fondazioni;
  • enti ecclesiastici;
  • consorzi e altri soggetti privati non imprenditori.

Restano invece escluse le pubbliche amministrazioni individuate dal D.Lgs. n. 165/2001, tra cui Comuni, Regioni, ASL, Università pubbliche ed enti pubblici non economici.

Lavoratori interessati

Il bonus riguarda esclusivamente assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026.

Il requisito comune è che il lavoratore:

  • non abbia compiuto 35 anni (34 anni e 364 giorni);
  • rientri in una delle categorie previste dalla normativa europea sui lavoratori svantaggiati.

Le tre categorie principali individuate sono:

1. Giovani senza impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi

Per questa categoria spetta:

  • esonero contributivo del 100%;
  • durata di 24 mesi;
  • limite massimo di 500 euro mensili.

2. Giovani svantaggiati senza impiego da almeno 12 mesi

Rientrano, ad esempio:

  • soggetti privi di diploma;
  • lavoratori in settori con forte disparità di genere;
  • persone con carichi familiari;
  • appartenenti a minoranze etniche.

Anche in questo caso:

  • esonero del 100%;
  • durata di 24 mesi;
  • tetto massimo di 500 euro mensili.

3. Ulteriori categorie di lavoratori svantaggiati

Per alcuni soggetti specificamente individuati dal Regolamento UE:

  • esonero del 100%;
  • durata ridotta a 12 mesi;
  • massimo 500 euro mensili.

Maggiorazione per le aree ZES

Per le assunzioni effettuate presso sedi operative situate nelle regioni della ZES unica, il limite massimo dell’esonero aumenta da 500 a 650 euro mensili.

Tra le regioni interessate rientrano:

  • Puglia;
  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Sicilia;
  • Sardegna;
  • Abruzzo;
  • Molise;
  • Marche;
  • Umbria.

Contributi esclusi dall’agevolazione

L’esonero riguarda la contribuzione previdenziale INPS a carico del datore di lavoro, ma restano esclusi:

  • premi INAIL;
  • contributi ai fondi di solidarietà;
  • quota destinata ai fondi interprofessionali;
  • contribuzioni di natura non previdenziale.

In caso di rapporto part-time, l’incentivo deve essere riproporzionato sulla base dell’orario di lavoro.

Condizioni da rispettare

Per accedere al beneficio sarà necessario rispettare numerosi requisiti, tra cui:

  • regolarità contributiva (DURC);
  • rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza;
  • applicazione dei CCNL comparativamente più rappresentativi;
  • assenza di licenziamenti economici nei sei mesi precedenti e successivi;
  • incremento occupazionale netto.

L’INPS richiama inoltre il principio del cosiddetto “salario giusto”, prevedendo che il trattamento economico applicato al lavoratore non possa essere inferiore a quello previsto dai contratti collettivi di riferimento.

Procedura di domanda

L’istanza dovrà essere presentata tramite il Portale delle Agevolazioni INPS (ex DiResCo), attraverso un apposito modulo che sarà attivato con successivo messaggio operativo.

Nella domanda dovranno essere indicati:

  • dati del datore di lavoro;
  • dati del lavoratore;
  • categoria di svantaggio;
  • tipologia contrattuale;
  • retribuzione prevista;
  • dichiarazioni relative al rispetto dei requisiti normativi.

La richiesta potrà essere presentata:

  • sia per assunzioni già effettuate;
  • sia per rapporti di lavoro non ancora instaurati.

Attenzione alle verifiche

L’INPS sottolinea che l’incentivo sarà riconosciuto entro i limiti delle risorse disponibili e sarà soggetto a controlli sulla corretta applicazione della normativa.

Particolare attenzione dovrà essere prestata:

  • alla verifica dell’incremento occupazionale netto;
  • al rispetto dei requisiti soggettivi del lavoratore;
  • all’assenza di licenziamenti ostativi;
  • alla corretta applicazione del contratto collettivo.

Le aziende interessate dovranno quindi monitorare attentamente la documentazione e prepararsi alla futura apertura delle procedure telematiche.

Fonte: Edotto.com