Negli ultimi mesi si è registrato un significativo incremento delle attività ispettive da parte degli organi di vigilanza in materia di sicurezza sul lavoro. Le verifiche si concentrano in modo particolare su due aspetti fondamentali, spesso sottovalutati dalle aziende: la formazione obbligatoria dei lavoratori e la sorveglianza sanitaria.
Formazione obbligatoria: non più entro 60 giorni, ma prima dell’inizio dell’attività
Una delle novità più rilevanti riguarda la formazione:
i corsi devono essere completati prima che il lavoratore inizi la propria mansione.
Non è più ammessa la prassi – un tempo tollerata – di programmare la formazione entro 60 giorni dall’assunzione. Al primo accesso in azienda, gli ispettori verificano immediatamente la presenza degli attestati, della formazione specifica e della coerenza con la mansione assegnata.
Una formazione incompleta o non aggiornata è oggi considerata un vero e proprio indicatore di rischio.
Visita medica preassuntiva: obbligo nei casi previsti dalla legge e dal DVR
Altro punto critico riguarda la visita medica preassuntiva, che deve essere effettuata dal Medico Competente prima dell’inizio dell’attività lavorativa, qualora prevista dalla normativa o dal DVR aziendale.
La funzione della visita è verificare l’idoneità del lavoratore alla mansione specifica, prevenendo infortuni o aggravamenti di condizioni preesistenti. Anche in questo caso, la mancata applicazione viene rilevata immediatamente dagli ispettori.
Una rete di controlli sempre più ampia
Oggi non sono solo l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) o le ASL/USL a svolgere verifiche. Anche altri soggetti — come la Polizia Municipale — possono segnalare comportamenti non conformi alle autorità competenti.
Questo significa una maggiore frequenza dei controlli e un rischio più elevato per le aziende che non sono perfettamente in regola.
Sanzioni previste dal D.Lgs. 81/2008: cosa rischia il datore di lavoro
Le conseguenze di una mancata formazione o di una sorveglianza sanitaria incompleta sono particolarmente rilevanti:
- Mancata formazione: arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.708,61 a € 7.403,96.
- Mancata visita medica o sorveglianza sanitaria: ammenda da € 4.384,00 a € 13.152,00, in base al numero di lavoratori non controllati o con visita scaduta.
- Aggravanti: sanzioni raddoppiate se i lavoratori coinvolti sono più di 5, triplicate oltre i 10.
- Sospensione dell’attività: in caso di gravi o reiterate violazioni, l’azienda può essere sospesa fino alla completa regolarizzazione.
In presenza di infortunio o malattia professionale, la mancanza di formazione o sorveglianza può inoltre comportare gravi responsabilità penali.
Come prevenire rischi economici, organizzativi e legali
Per evitare sanzioni e garantire un ambiente di lavoro sicuro, è essenziale organizzare correttamente gli adempimenti:
✔ Formazione completata e coerente con la mansione
È fondamentale accertarsi che ogni lavoratore abbia ricevuto una formazione completa, aggiornata e personalizzata, proprio come un abito cucito su misura sulla mansione svolta.
✔ Visite mediche preassuntive e periodiche
Quando previste, devono essere pianificate tempestivamente e svolte dal Medico Competente prima dell’inizio dell’attività.
✔ Documentazione chiara e sempre disponibile
Durante un controllo, gli ispettori richiedono immediatamente attestati, nomine, DVR e scadenziari.
Una documentazione ordinata e aggiornata è la prima forma di tutela dell’azienda.
Il supporto di Studio Schena
Studio Schena è a disposizione delle aziende per:
- Gestire correttamente le procedure legate alla sicurezza sul lavoro;
- Assistere nella pianificazione e gestione della formazione obbligatoria;
- Organizzare visite mediche preassuntive e periodiche con il Medico Competente;
- Supportare l’amministrazione del personale e tutti gli adempimenti legati al rapporto di lavoro.

