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21 Luglio 2023

CEDOLINO PENSIONE AGOSTO 2023: NELL’ACCREDITO INPS ANCHE TRATTENUTE E RIMBORSO DEL MODELLO 730

Disponibile sul portale INPS il cedolino pensione di agosto 2023: per tutti i pensionati e tutte le pensionate la mensilità è in arrivo il primo giorno del mese. Tramite il servizio web dedicato è possibile verificare i fattori che hanno un impatto sull’importo finale accreditato.

Ad agosto i primi effetti delle operazioni di conguaglio relative al modello 730/2023: rimborso IRPEF, con aumento delle somme a cui si ha diritto, o trattenute, che riducono l’assegno INPS, per coloro che hanno già presentato la dichiarazione dei redditi.

Oltre alle canoniche operazioni legate all’IRPEF, anche la verifica delle pensioni provvisorie riconosciute ai residenti in Italia effettuata a luglio ha un suo peso.

Il pagamento delle pensioni di agosto 2023 è in arrivo nel primo giorno del mese sia per i pensionati che ricevono le somme tramite le banche che tramite Poste Italiane.

Data unica per l’accredito INPS relativo a trattamenti pensionistici, assegni, pensioni e indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili.

Tra le operazioni di rimborso legate alla presentazione del modello 730/2023 e le trattenute legate all’ordinario, sono diversi i fattori che incidono sull’importo finale accreditato ad agosto a pensionati e pensionate.

Nel cedolino pensione, disponibile tramite il servizio online presente sul portale istituzionale, è possibile verificare tutte le informazioni sull’accredito INPS.

I dati sono accessibili tramite le seguenti credenziali:

  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS);
  • PIN rilasciato dall’INPS.

Solo le cittadine e i cittadini italiani che risiedono all’estero e che non hanno un documento di riconoscimento italiano possono ancora utilizzare il PIN INPS per utilizzare i servizi online, incluso il cedolino.

Tra le informazioni più rilevanti presenti nel cedolino pensione di agosto 2023, in evidenza ci sono le operazioni di conguaglio legate alla presentazione del modello 730/2023.

A chiarire in quali casi viene erogato il rimborso IRPEF o vengono applicate le trattenute è l’INPS nella notizia del 20 luglio 2023:

“Nel mese di agosto vengono effettuate le operazioni di abbinamento delle risultanze contabili di cui ai modelli 730 per i pensionati/contribuenti che abbiano optato per INPS quale sostituto di imposta ed i cui flussi siano pervenuti da Agenzia delle Entrate entro la data del 30 giugno u.s.”

In base a quanto emerso dalla dichiarazione dei redditi, sulla pensione di agosto si procede in due direzioni:

  • rimborso IRPEF, in caso di importo a credito per il contribuente;
  • trattenuta, in caso di conguaglio a debito del contribuente che può essere anche rateizzato tenendo conto, però, di una regola: l’eventuale rateazione degli importi deve obbligatoriamente concludersi entro novembre per cui, nel caso in cui la risultanza contabile sia stata ricevuta dall’Istituto nei mesi successivi a quello di giugno non sarà possibile garantire il numero di rate scelto dal dichiarante per il versamento dei debiti d’imposta.

Tra prelievi ordinari e operazioni straordinarie, anche altri fattori hanno un peso sull’importo finale della pensione di agosto 2023.

Come di consueto, nel cedolino pensione anche i dati relativi alle trattenute dell’IRPEF mensile e delle addizionali regionali e comunali relative al 2022, così come quelle per addizionale comunale in acconto per il 2023, che si applicano da marzo e continueranno ad applicarsi fino a novembre 2023.

Prosegue, inoltre, il recupero delle ritenute IRPEF relative all’anno 2022 effettuate in misura inferiore rispetto a quanto dovuto su base annua per i pensionati e le pensionate con trattamenti pensionistici fino a 18.000 euro e debito superiore a 100 euro. In questo caso, infatti, si procede fino a novembre.

Nel mese di agosto 2023 si procede anche con il pagamento della la rata di pensione aggiornata in caso di variazioni dell’importo emerse dalle verifiche a consuntivo delle prestazioni collegate al reddito ed erogate in via provvisoria negli anni 2020 e 2021.

Gli arretrati di importo fino a 500 euro lordi saranno pagati sulla mensilità di agosto, mentre il recupero con trattenuta su pensione delle somme eventualmente erogate in eccesso avverrà a partire dal mese di ottobre 2023.

Infine, conclude l’INPS: “sulla rata di agosto 2023 viene anche avviato il recupero per incumulabilità dei redditi delle pensioni ai superstiti della gestione pubblica”.

Fonte: Informazione Fiscale