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	<title>#RegolamentoMacchine Archivi - Studio Schena | Monopoli</title>
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		<title>Direttiva Macchine e attrezzature di lavoro: cosa deve sapere il datore di lavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[studioschena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 19:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SICUREZZA SUL LAVORO]]></category>
		<category><![CDATA[#AttrezzatureDiLavoro]]></category>
		<category><![CDATA[#DLgs812008]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Introduzione La gestione delle attrezzature di lavoro rappresenta uno degli aspetti più delicati della sicurezza aziendale ed è spesso al centro di controlli ispettivi e procedimenti giudiziari in caso di infortunio.Negli ultimi anni il quadro normativo europeo è evoluto: la&#160;Direttiva Macchine 2006/42/CE è stata sostituita dal Regolamento (UE) 2023/1230, che introduce un approccio più stringente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Introduzione</mark></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La gestione delle attrezzature di lavoro rappresenta uno degli aspetti più delicati della sicurezza aziendale ed è spesso al centro di controlli ispettivi e procedimenti giudiziari in caso di infortunio.<br>Negli ultimi anni il quadro normativo europeo è evoluto: la&nbsp;<strong>Direttiva Macchine 2006/42/CE è stata sostituita dal Regolamento (UE) 2023/1230</strong>, che introduce un approccio più stringente e uniforme in materia di sicurezza delle macchine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il datore di lavoro e per l’RSPP è fondamentale comprendere&nbsp;<strong>come il Regolamento europeo si integri con il D.Lgs. 81/2008</strong>, che resta il riferimento principale per l’uso delle macchine nei luoghi di lavoro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Dal 2006 al 2023: dalla Direttiva al Regolamento Macchine</mark></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>Regolamento (UE) 2023/1230</strong>&nbsp;ha sostituito la Direttiva Macchine 2006/42/CE, segnando un passaggio rilevante:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la Direttiva richiedeva un recepimento nazionale;</li>



<li>il Regolamento è&nbsp;<strong>direttamente applicabile in tutti gli Stati membri</strong>, senza necessità di recepimento.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo Regolamento disciplina i&nbsp;<strong>requisiti essenziali di salute e sicurezza delle macchine</strong>&nbsp;prima della loro immissione sul mercato o messa in servizio, rafforzando:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la valutazione dei rischi;</li>



<li>la tracciabilità delle modifiche;</li>



<li>la gestione delle nuove tecnologie (software, sistemi digitali, intelligenza artificiale).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">È importante chiarire che&nbsp;<strong>il destinatario diretto del Regolamento resta il fabbricante o l’importatore</strong>, non il datore di lavoro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Il ruolo del datore di lavoro: il D.Lgs. 81/2008 resta centrale</mark></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel contesto aziendale, il riferimento normativo principale continua a essere il&nbsp;<strong>Titolo III del D.Lgs. 81/2008</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Art. 70</strong><br>Le attrezzature di lavoro devono essere:
<ul class="wp-block-list">
<li>conformi alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili;</li>



<li>in assenza di norme specifiche, conformi ai requisiti generali di sicurezza (Allegato V).</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Art. 71</strong><br>Il datore di lavoro deve:
<ul class="wp-block-list">
<li>mettere a disposizione attrezzature&nbsp;<strong>idonee e sicure</strong>;</li>



<li>installarle e utilizzarle correttamente;</li>



<li>sottoporle a&nbsp;<strong>manutenzione e controlli</strong>;</li>



<li>garantire l’uso conforme alle&nbsp;<strong>istruzioni del fabbricante</strong>.</li>
</ul>
</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il Regolamento Macchine incide quindi&nbsp;<strong>a monte</strong>, mentre il D.Lgs. 81/2008 governa&nbsp;<strong>l’uso reale delle macchine in azienda</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Sintesi del quadro normativo sulle macchine</mark></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per una corretta gestione, è utile distinguere i livelli normativi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Regolamento (UE) 2023/1230 – Regolamento Macchine</strong><br>→ sicurezza in fase di progettazione, costruzione e immissione sul mercato.</li>



<li><strong>D.Lgs. 81/2008 – Titolo III</strong><br>→ sicurezza in fase di utilizzo, gestione e manutenzione.</li>



<li><strong>Allegati V e VI del D.Lgs. 81/2008</strong><br>→ requisiti minimi di sicurezza e condizioni d’uso.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il principio fondamentale resta invariato:&nbsp;<strong>una macchina sicura sulla carta può diventare pericolosa se gestita in modo scorretto</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Modifiche alle macchine: un punto critico di responsabilità</mark></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti più rilevanti, anche alla luce del nuovo Regolamento, riguarda le&nbsp;<strong>modifiche alle macchine</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il datore di lavoro deve sapere che:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>non è consentito modificare una macchina</strong>&nbsp;senza una valutazione tecnica formale;</li>



<li><strong>non possono essere rimosse, disattivate o aggirate le protezioni</strong>&nbsp;(ripari, carter, microinterruttori, dispositivi di sicurezza);</li>



<li>modifiche che incidono sulla sicurezza possono configurare una&nbsp;<strong>nuova immissione sul mercato</strong>, con responsabilità equiparabili a quelle del fabbricante.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La rimozione delle protezioni è una delle principali cause di infortuni gravi e mortali ed è frequentemente contestata in sede penale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Ritmi di lavoro e uso non conforme delle macchine</mark></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il D.Lgs. 81/2008 impone che le macchine siano utilizzate&nbsp;<strong>nelle condizioni previste dal costruttore</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo significa che:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>non è ammesso aumentare il ritmo di lavoro</strong>&nbsp;o la velocità della macchina per incrementare la produzione;</li>



<li>non è consentito forzare i cicli o aggirare i sistemi di sicurezza;</li>



<li>l’uso improprio annulla le condizioni di sicurezza originarie.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In caso di infortunio, l’aumento dei ritmi produttivi è spesso un elemento determinante nella valutazione delle responsabilità del datore di lavoro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Conclusione</mark></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La sicurezza delle macchine non può essere affrontata come un adempimento formale o come un tema esclusivamente tecnico. Il passaggio dalla Direttiva al&nbsp;<strong>Regolamento Macchine (UE) 2023/1230</strong>&nbsp;rafforza il principio secondo cui la sicurezza deve essere integrata fin dalla progettazione, ma è il&nbsp;<strong>D.Lgs. 81/2008</strong>&nbsp;a rendere questo principio concreto nella quotidianità aziendale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il datore di lavoro, la responsabilità non si esaurisce nell’acquisto di una macchina marcata CE: riguarda il&nbsp;<strong>modo in cui la macchina viene installata, utilizzata, mantenuta e gestita nel tempo</strong>. Modifiche non autorizzate, rimozione delle protezioni o utilizzo spinto oltre i limiti progettuali rappresentano criticità gravi, spesso all’origine di infortuni e sanzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una gestione corretta delle attrezzature di lavoro richiede quindi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>conoscenza del quadro normativo;</li>



<li>attenzione alle indicazioni del costruttore;</li>



<li>controllo costante delle condizioni operative;</li>



<li>integrazione delle macchine all’interno di un sistema di prevenzione efficace.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Solo così la conformità normativa diventa&nbsp;<strong>vera tutela per i lavoratori</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>strumento di protezione per l’azienda</strong>, trasformando la sicurezza da obbligo a valore organizzativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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